Assistendo alla guerra di parole che infiamma la blogosfera italiana da molti giorni, Christian Rocca vs. 563 blogger di TocqueVille, ho voluto raccogliere alcuni esempi del Camillo che piu’ ho apprezzato in questi anni:
Uozzamerica, Cattelan, Glaviano, Jarrett, Solinas, Emergency, Greencard, Luca Sofri, casa a NY, Starbucks, Feltri, Zuccopycat, l’amante di destra, antisemitismo, taxi, vita da blogger, fecondazione, Dershowitz contro l’ONU,
per contro ecco alcuni esempi del Camillo degli ultimi giorni:
“idiozie“, “idiozie“, “idiozie“, “idiozie“, “stupidaggini“, “fascistelli brufolosi a cui si è rotta la Playstation“, “idiozie“, “idioti illiberali“, “fascistelli“, “cretinate“, “falsità“, “idiota puro e semplice“, “Tocqueville, la città dei secondini“, “ridicoli“, “altre idiozie nella città dei secondini“, “Nella città dei secondini c’è un sapientone, o un doppio sapientone, che non riesce a dimostrare che 2 più 2 fa 4 senza prima scaricare la sua piccola enciclopedia dei Quindici sui suoi lettori“, “Il problema è che l’ignorante è il sapientone, o doppio sapientone“, “per i duri di testa“, “i due sapientoni della città dei secondini“, “si ragiona così, nella città dei secondini“, “l’altra bravata dei sapientoni a corto di argomenti“, “sapientoni e curatori dei Quindici“.
Tre blog che in me hanno suscitato un grandissimo interesse, piu’ o meno a partire dal 2003, sono stati Camillo, Rolli e Free Thoughts.
E’ grazie al loro ottimo lavoro ed al loro esempio, che ho voluto cimentarmi nella realizzazione del blog Buzzurro.
Mi ricordo quella volta in cui, a fine giugno di quest’anno, mandai un’email a Camillo segnalandogli questo post (all’epoca nel vecchio blog), guadagnando una citazione nel suo post del giorno successivo, e relativo effetto Slashdot, balzando da 5-10 visitatori giornalieri a una punta massima di 170 visitatori giornalieri, se non ricordo male.
Adesso, non posso piu’ dire di essere contento di leggere quello che scrive Camillo, quando, quello che doveva essere un confronto con le idee altrui, diventa invece un rovesciare insulti addosso a chi non e’ d’accordo con noi, accompagnato da arroganza.